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Atrio del Salone del Camper 2026 a Parma a fiera finita, con il cartello Arrivederci al 2027. Testo: Il Salone è finito. I conti no.
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Salone del Camper 2026: il Salone è finito, i conti no

Del Salone del Camper 2026, la fotografia che ci viene voglia di tenere per ultima è quella dell’uscita vuota: tanto pavimento, le porte davanti e, sulla sinistra, il cartello che dà già appuntamento all’11–19 settembre 2027. Dopo i padiglioni, i camper aperti, le conversazioni e le giornate passate a camminare, quel vuoto ha una sua malinconia.

La fiera si è svolta a Parma dal 12 al 20 settembre. Per noi il lavoro comincia adesso: rimettere insieme le informazioni raccolte, le spiegazioni ricevute dai costruttori e le domande nate salendo sui mezzi. Un camper può piacere subito. Capire se funzionerebbe nei nostri viaggi richiede qualche ragionamento in più.

Centomila presenze e un cartello NEW ogni tre metri

Visitatori in coda fra i camper nel parcheggio del Salone del Camper 2026 a Parma
La coda all’ingresso, fra i camper del parcheggio. Foto: Salone del Camper

Il Salone ha chiuso con 100.000 presenze, oltre 350 espositori, 78 dei quali stranieri da 17 Paesi, e più di 600 veicoli visitabili in cinque padiglioni, su oltre 110.000 metri quadrati. Era la diciassettesima edizione. Più di 60.000 biglietti erano stati comprati online. Ordini raccolti: nessun dato.

In Italia, nella stagione dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026, sono stati immatricolati 8.144 camper contro i 7.760 dei dodici mesi precedenti: +4,95%. Più di un camper su tre è un campervan, il 37,26%. L’Italia resta il terzo produttore europeo dopo Germania e Francia, ed esporta più dell’80% di quello che costruisce.

Il Salone ha fatto la dieta

La prima cosa che ci ha colpito, prima ancora dei numeri, è stata una parola: SLIM. L’abbiamo letta dappertutto, in una quantità che ha superato in fretta la soglia del ridicolo. La battuta ci è venuta al primo padiglione: il Salone ha fatto la dieta, i camper hanno stretto la cinghia.

La dieta si vede anche nel mix dei mezzi esposti: 45% profilati, 38% furgonati e campervan, 12% integrali, 5% mansardati. Il mansardato, il più ingombrante di tutti, in fiera vale un mezzo su venti.

Poi la battuta è diventata una domanda seria: quei centimetri in meno rispondono a un’esigenza vera o sono soprattutto un’etichetta da vendere? Ne abbiamo fatto un approfondimento sui camper SLIM, il pezzo che più di ogni altro nasce da questa visita.

Dove mettiamo le cose?

Fra le proposte 2027 ci sono letti che lasciano più spazio al carico, bagni con pareti mobili, tavoli che si ripongono e caravan che cambiano volume quando ci si ferma. Soluzioni diverse per la stessa domanda: come far stare ciò che ci serve in un veicolo che siamo disposti a guidare e parcheggiare.

Le abbiamo guardate pensando alle giornate a bordo. Un vano ampio è utile se poi ci entrano le nostre cose. Un letto comodo deve convivere con chi si alza prima. Un bagno trasformabile va immaginato anche dopo la doccia.

La raccolta sulle novità passa in rassegna furgonati, profilati, motorhome e caravan. A Beauer e ILUSION abbiamo dedicato due approfondimenti a parte, perché i loro compromessi meritano più spazio di una scheda.

ILUSION, ORAP, Atlantis: tre conversazioni su come sono fatti

Con ILUSION abbiamo parlato del montaggio degli arredi. Con ORAP, di ammortizzatori dedicati agli Sprinter 4×4. Con Atlantis la discussione sulla monoscocca in carbonio è tornata, anche stavolta, sulla riparazione: chi interverrà quando servirà assistenza e quali parti sarà possibile raggiungere o sostituire.

È il filo che avevamo già tirato nello speciale sui camper 4×4 a Parma e nell’articolo sull’Atlantis Carbon 4×4. Base meccanica e materiale costruttivo decidono come un mezzo invecchia, non solo come si presenta allo stand.

Gli accessori seguono la stessa logica. Un climatizzatore alimentato a batteria va ragionato insieme all’impianto che dovrà sostenerlo: ne abbiamo scritto dopo la nostra esperienza con il condizionatore a 12 V. La fiera serve anche a questo, a tornare su una domanda aperta senza ricominciare da zero.

Il camper resta fermo, la bici no

I BikeUP Travel Days dentro il Salone hanno dato spazio a un’abitudine che molti equipaggi conoscono: raggiungere una zona con il camper ed esplorarla in bicicletta. Sabato 19 settembre, invitati da BikeUP, abbiamo passato il pomeriggio in sella a una e-bike e a una cargo bike; lo raccontiamo in un articolo suo, che tiene distinti l’area del Salone e il BikeUP Festival al Parco della Cittadella.

Per chi viaggia in camper la scelta di una bici comincia dal trasporto, dal carico e dalla ricarica. La scheda del motore arriva dopo.

Fondi ai Comuni per le piazzole

All’inaugurazione abbiamo sentito il ministro Tommaso Foti dire che l’Italia, oltre a costruire camper, deve diventare un Paese che attira chi viaggia in camper: 28.000 veicoli prodotti ogni anno e 8.000 occupati sono il punto di partenza. In Europa chi viaggia con un camper o una caravan di proprietà è stimato in oltre 20 milioni di persone.

Due giorni dopo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha messo la cifra sul tavolo: 32 milioni di euro per oltre 150 progetti in 169 Comuni, 4.375 piazzole previste, il 43% al Sud e nelle Isole. Un progetto finanziato non è ancora un posto dove fermarsi, e il divario è largo: in Italia le aree di sosta sono circa 2.000, contro oltre 5.000 in Germania, più di 4.000 in Francia e oltre 2.500 in Spagna.

Ci riguarda perché è quello che succede dopo l’acquisto: viaggiare richiede luoghi dove fermarsi, servizi che funzionano e collegamenti con i territori. Ne abbiamo scritto nell’articolo sul valore economico del turismo itinerante.

L’accoglienza, però, dipende anche da noi. Il parcheggio della fiera ci ha lasciato episodi spiacevoli di rumore e scarichi sporchi, e insieme incontri e scambi di esperienze. Le due cose stanno insieme: chiedere rispetto ha senso proprio perché condividere questi luoghi può essere bello. Ne parliamo nell’articolo sulla convivenza fra equipaggi.

Salone del Camper 2027

Visitatori con i cani fra gli stand del Salone del Camper 2026 a Parma
Fra gli stand, con la famiglia al completo. Foto: Salone del Camper

L’edizione 2027 è già scritta sul cartello all’uscita: dall’11 al 19 settembre. Da Parma ci portiamo a casa i mezzi su cui siamo saliti, le persone conosciute e qualche idea per il prossimo viaggio. Per date, accessi e organizzazione della visita resta la guida al Salone del Camper di Parma; qui teniamo il bilancio e gli approfondimenti nati in quei giorni.

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