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Knaus SKY TI VW al Salone del Camper. Testo: Cosa cambia davvero nei camper?
Veicoli

Novità camper e caravan 2027: sei dettagli che ci hanno fermato a Parma

Di novità vere, a una fiera, se ne vedono sempre meno. Un facelift, i fanali tondi che lasciano il posto a una fila di LED, il grigio Napoli a cui si aggiunge il grigio Torino, la tonalità nuova dei tessuti, un nome di serie cambiato, e ogni stand ha il suo cartello NEW, NOUVEAU, NUEVO, NEU, NOVITÀ, secondo la lingua del costruttore: il colore nuovo della tappezzeria è una novità per chi la vende. Le anteprime italiane, poi, sono per lo più le novità di Düsseldorf arrivate a Parma tre settimane dopo. Abbiamo messo insieme i dettagli che ci hanno fatto fermare, non le novità dei cataloghi: un nome che torna dagli anni Ottanta, un van che dal 1978 non ha bisogno del cartello NEW, un tetto che si solleva dritto, un profilato su Crafter con doppio pavimento, una caravan pensata per l’inverno.

Tre cose viste a Parma hanno un articolo loro: come sono costruiti i camper ILUSION, visti da vicino; la caravan Beauer che si allunga in sosta; la monoscocca in carbonio dell’Atlantis 4×4, con la domanda su chi la ripara. Qui non le ripetiamo.

Furgonati: uno torna, uno non se n’è mai andato, uno sale

Arca Mascotte: bello senz’anima

Il nome ci ha fatto venire un brivido. Mascotte, per chi ha qualche anno di strada, è il camperino Arca dei primi anni Ottanta: bianco con il muso Fiat, l’adesivo “arca Pomezia Italia” sul frontale e il nome in corsivo sulla fiancata; base Fiat 900, 3,92 metri per 1,69 di larghezza, motore dietro, vetroresina, due adulti e due bambini, frigo, gas e lavello. Brutto o bello secondo i gusti, ma inconfondibile: lo riconoscevi a cento metri.

L’Arca Mascotte 2027 è un furgonato su Ducato, 5,99 o 6,36 metri, bianco o grigio con il cambio automatico, letto posteriore che si alza, tavolo che si porta fuori, bagno con la parete girevole, tetto a soffietto a richiesta. Il V 599 GT esposto a Parma, con gli optional e lo sconto da fiera, costa 68.089 euro: due posti letto, quattro in viaggio, 568 chili di carico. Fatto bene. Ma è un furgonato su Ducato e somiglia a tutti gli altri furgonati su Ducato: parcheggiato fra un Malibu e un Dreamer lo trovi solo leggendo la scritta. “Tutto nuovo, tranne l’anima”, dice il cartello sul parabrezza, e sul sito rincarano: “l’icona è tornata”. È tornato il nome. L’anima e l’icona, quelle che si riconoscevano a cento metri, sono rimaste sul Fiat 900.

Westfalia James Cook 4×4: quello che non è mai cambiato

Westfalia James Cook originale su Mercedes 309 D color sabbia, con il tetto alto e la rosa dei venti sulla fiancata, fermo in un parcheggio
Westfalia James Cook su Mercedes 309 D: tetto alto e rosa dei venti, come nel 2027
Il Westfalia James Cook si fa notare da quasi cinquant’anni, e a Parma è successo di nuovo. Il tetto alto Westfalia, la rosa dei venti sulla fiancata, il nome di un esploratore: sono gli stessi dal 1978, quando stava su un Mercedes T1 color sabbia. Westfalia, del resto, costruisce cose che durano dal 1844, quando in Vestfalia faceva macchine agricole, e nel 1951 ha messo un letto e una cucina dentro un Volkswagen: il camper, in Europa, comincia lì. Ne abbiamo fotografato uno di quelli, tempo fa, in un parcheggio, e si riconosceva a cento metri esattamente come questo.

Quello del 2027 sta sul nuovo Sprinter a trazione integrale, che è la parte nuova: il James Cook 4×4 c’era già, era sparito insieme al vecchio Sprinter 4×4 e ora torna. Il 600 D Premium esposto a Parma, con tutti gli optional, costa 140.401 euro: 5,93 metri, due posti letto più due nel tetto a soffietto, oltre una tonnellata di carico. Dentro, la porta del bagno racconta come sono fatti i mobili: un pannello a nido d’ape traslucido, dove la luce passa e la struttura si vede. Gli arredi sono costruiti così, leggeri dentro e rigidi fuori, e qui Westfalia lo mostra invece di nasconderlo dietro un’impiallacciatura. Sotto, il riscaldamento è ad acqua, a gasolio, con quattro termoconvettori: termosifoni, in un furgonato, al posto dell’aria calda che asciuga la gola. La cura sta nelle cose che sul cartello non ci sono. È il contrario del Mascotte: il nome è rimasto perché il camper è rimasto. Se ci ha fermati è per questo, che è la cosa più difficile da vendere a una fiera: un mezzo che non ha bisogno del cartello NEW per farsi guardare. Ma attenzione: il Premium 4×4 sono 4.100 chili di massa massima, e per guidarli la patente B non basta. Il Classic, senza trazione integrale, resta a 3.500: la B basta, il termosifone c’è lo stesso.

Robeta Apollo: sei posti letto, quattro in viaggio

Il Robeta Apollo, van da 6,36 metri, arriva a sei posti letto con la Family Edition e il tetto a soffietto. Il dettaglio che ci ha fermati è il tetto: sale parallelo, non inclinato, e lascia sopra un letto da 200 × 160, più grande di molti letti al piano di sotto. L’abbiamo visto aperto a Parma. Sei posti letto e quattro in viaggio: gli altri due arrivano per conto loro, in auto o in treno, e dormono in cima. Quello esposto a Parma, Family Edition e tetto compresi, costa 119.189 euro.

Dalla scheda escono altri due dettagli da famiglia e da garage: nella versione per bambini i mobili sono abbassati a 35 cm da terra, e la versione Active ha una rampa con binari da 200 kg che si prolungano fuori dal portellone, per caricare una bici senza sollevarla. Robeta è anche uno dei pochi che scrive il raggio di sterzata, 15,7 metri, il numero che gli altri tengono per sé. Sul sito i mobili leggeri “riducono la CO2 fino a 56.000 kg all’anno”: con un van solo, evidentemente, si salva il pianeta.

Profilati: un Crafter con la finestra al posto del letto

Knaus SKY TI VW 650 MEG: Crafter, letti gemelli e doppio pavimento

Il Knaus SKY TI VW 650 MEG sta su Volkswagen Crafter con cambio automatico: 6,99 metri, letti gemelli in coda, due posti letto e quattro in viaggio. Il dettaglio che ci ha fermati è il cofano: non c’è un letto sopra la cabina, c’è una finestra in vero vetro che si apre, la più grande che Knaus abbia mai montato. Il secondo è sotto i piedi: doppio pavimento riscaldato senza un gradino da un capo all’altro, con il carico passante per sci e sedie. Sopra i gemelli restano 95 cm di aria.

Il modello esposto a Parma, con tutti gli optional, costa 113.294 euro, immatricolazione esclusa; il carico residuo è di 393 kg, prima degli optional. I colori si chiamano Campovolo grigio e Indium grigio: il grigio Napoli e il grigio Torino dell’inizio non ce li siamo inventati.

Caravan: spazio in sosta e uso invernale

Una roulotte in questa lista c’è sempre. In fiera la gente le passa davanti per andare a vedere i camper, e ha torto: per tanti di noi il primo campeggio è stato dietro una roulotte, con il tendalino e le sedie di plastica, e quel tipo di affetto non passa. Non a caso la Beauer che si allarga in sosta ha un articolo tutto suo.

Knaus Nordwind: i tubi al caldo

La Knaus Nordwind 660 UDF è una caravan da 7,39 metri di carrozzeria, cinque posti letto, fatta per l’inverno: riscaldamento ad acqua calda ALDE anche nel pavimento e, soprattutto, i tubi delle acque grigie dentro l’abitacolo, dove non gelano. Sul sito, Knaus promette di poter “camminare a piedi nudi anche nelle mattine più fresche”; noi, a gennaio, le calze le terremmo. Di serie il piano cottura è a gas e a induzione insieme.

Il modello esposto a Parma, con gli optional, costa 58.164 euro. Pesa 1.931 kg in ordine di marcia, omologata a 2.200, su due assi: prima di innamorarsene, guardate cosa dice il libretto della vostra auto alla voce rimorchiabile.

Accessori: VIESA, uno a due

Nell’eterna guerra fra condizionatore e raffrescatore evaporativo, allo stand VIESA il risultato lo diceva l’allestimento: un Holiday e due condizionatori a compressore. Sono i nuovi Brrion 5000 e Brrion 8000, e non sono condizionatori da tetto: sono portatili a 230 volt, di quelli che si appoggiano a terra con il tubo fuori dalla finestra, come il Wave di EcoFlow che gira da un paio d’anni nei campeggi. Niente di nuovo sotto il sole, che poi è il problema che dovrebbero risolvere. Raffreddano e deumidificano, le due cose che l’evaporativo per definizione non fa. L’Holiday resta a catalogo, ma il marchio che da quasi vent’anni difende l’evaporativo adesso vende anche il compressore, e in fiera lo mostra due volte su tre. Chi ha ragione, e quando, l’abbiamo scritto nel confronto fra condizionatore e raffrescatore evaporativo; come rendono i Brrion a bordo, lo diremo dopo una prova.

Sei dettagli, sei cartelli NEW che questa volta avevano ragione. Il resto della fiera, i soldi promessi ai Comuni per le piazzole, la moda dei camper stretti, una caravan che si allarga in piazzola e le bici che vanno più dei camper, è nel bilancio del Salone del Camper 2026.

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