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Camper ILUSION XMK su un prato, immagine ILUSION. Testo: Si chiamano Illusione. Fatti per durare.
Veicoli

ILUSION: i camper spagnoli che ci hanno fatto guardare dietro i mobili

Di un camper si guardano subito la pianta, i letti, il bagno e magari il prezzo. Al Salone del Camper 2026 di Parma, con Luis Fernando Rodriguez, CEO di ILUSION, abbiamo passato mezz’ora a guardare tutto il resto: come è fatta la cellula e come ci stanno attaccati i mobili. Si chiamano Illusione, e in copertina del catalogo scrivono “niente dura per sempre, ILUSION fatta per durare”. Un nome e un motto che si contraddicono, e la contraddizione ci è simpatica: è il tipo di promessa che si può verificare.

Chi sono

ILUSION è un costruttore spagnolo con la fabbrica in Aragona, in provincia di Saragozza. Nasce nel 2007 con progetto e ingegneria in Spagna e produzione affidata a un partner italiano; dal 2015 produce in casa. La gamma va dai profilati sotto i sei metri ai motorhome ed è più semplice di quanto sembri dalle sigle: due famiglie per due livelli. XMK e XMK Premium sono i profilati classici; BRs Classic e BRs Onix la linea più moderna, dove la Onix sta alla Classic come la Premium sta alla XMK. A Parma ne avevano otto sullo stand, e lo stand era pieno.

La cellula prima del mobile

La prima cosa che ci hanno raccontato non è un letto né un’anta: è il guscio. I camper ILUSION hanno il perimetro in Fibroplast, pareti che si incastrano fra loro come i pezzi di un puzzle invece di appoggiarsi, e un pavimento da 70 millimetri. Fuori, vetroresina su tutti i lati: sotto, ai fianchi e sopra. Sotto ancora, un telaio ribassato con la carreggiata posteriore allargata su tutte le serie. E un’attenzione dichiarata al peso, che in un profilato da 3.500 chili è la cosa che decide quanto ci si può portare dietro.

È la parte del camper che in fiera nessuno guarda, perché non si vede, e quella che fra dieci anni distingue un mezzo che scricchiola da uno che sta zitto. Che un costruttore la metta davanti a tutto il resto, parlando con noi, dice già qualcosa.

Dietro i mobili

Poi i mobili. Ci hanno spiegato i fissaggi dal lato posteriore, nascosti alla vista, pensati per tenere l’insieme rigido e per non farlo cantare in marcia. Il catalogo lo chiama sistema antirumore esclusivo ILUSION; a noi l’hanno spiegato con le mani. Chi viaggia in camper conosce il rumore di un mobile che lavora, di un’anta che dopo qualche migliaio di chilometri comincia a farsi sentire: quel rumore nasce dai collegamenti, non dallo spessore dei pannelli, e non lo vedi nella foto del dépliant.

Su strada non l’abbiamo provato, e lo diciamo. Ma abbiamo toccato e spinto, come fa chi in camper ci vive e sa che rumore fanno i mobili quando ti ci appoggi, li spingi o ci viaggi sopra per anni, e la differenza con quelli degli altri stand si sente sotto le mani: qui, in effetti, non sembra esserci nulla che ceda. Immaginiamo che per farli cantare ci vogliano più chilometri del solito. E poter parlare di questo con chi progetta il mezzo, invece che del colore della tappezzeria, è stato l’incontro più utile della fiera.

Il KRION dove serve

Il KRION è un composito minerale della famiglia solid surface, nato nel gruppo Porcelanosa. ILUSION lo usa su tavoli, piani cucina e lavabi, e non solo sulla serie Premium: lo trovate sui 590 e 590 L XMK, sul 730 XMK, sui BR5 Classic e Onix. Il dettaglio che ci è piaciuto sta nel bagno del 590 L: una doccia alta due metri con il lavabo pieghevole in KRION, che sparisce quando ci si lava e torna quando serve. Sono le superfici che si toccano ogni giorno, ed è lì che un materiale si giudica. Lo diciamo da vittime. Nel nostro camper stiamo per cambiare il lavabo e il tavolo della dinette, e il colpevole non è un sasso, un attrezzo o una bombola: è una spazzola per capelli, dimenticata in bagno fuori dal mobile, che in una curva ha trovato il lavabo. Con il KRION non avremmo avuto danni. La spazzola l’abbiamo perdonata. Il lavabo no.

Le piante: una per ogni esigenza, e una che ci ha fermati

Di piante ne hanno per tutte le esigenze, dal profilato corto per due al motorhome per la famiglia, e in fiera si potevano confrontare una accanto all’altra. Quella che ci ha fermati è del 590 L XMK: lungo 5,99 metri e largo 2,35, un profilato corto con la larghezza di un profilato normale, l’esatto contrario di quello che promettono i camper SLIM. Dentro, un letto alla francese che si alza elettricamente e libera il garage sotto, con accanto il bagno a doccia separata. Il letto è stretto: chi dorme in coppia lo provi prima, insieme.

Il fratello 590 XMK, stesse misure e matrimoniale trasversale, ha un minibar in cucina, e non chiedeteci di più: c’è scritto minibar. È uno dei modelli che vendono di più, ci hanno detto allo stand; sui social aggiungono “a un prezzo imbattibile”, e quanto non lo scrivono: a batterlo sarete voi dal rivenditore. Chi vuole spazio guarda il 740 Premium: 7,39 metri, letti gemelli, dinette face-to-face, cucina a L e doccia separata. Un metro e mezzo in più, e un altro modo di abitare un ILUSION.

ILUSION va nella lista di chi, prima del colore delle ante, vuole sapere come è fatto un camper. A Parma ci ha dato tre motivi per guardarla da vicino: la cellula, i fissaggi e una pianta sotto i sei metri che non rinuncia alla larghezza. Si chiamano Illusione, e dopo mezz’ora dietro i mobili ci è sembrata l’unica cosa fuori posto.

Per vederli dal vivo: la rete di vendita ILUSION in Italia. ILUSION è stato uno dei pochi stand dove si parlava di come un camper è costruito. Di cosa si parlava invece nel resto della fiera, i soldi promessi ai Comuni per le piazzole, la moda dei camper stretti e le bici che vanno più dei camper, lo trovate nel bilancio del Salone del Camper 2026.

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