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Accessori

Accessori camper 2027: meno scatole, meno peso, più autonomia dalle novità di Düsseldorf

Padiglione 3 del Caravan Salon Düsseldorf 2026, quello delle novità tra gli accessori camper: lo stand Dometic e il pubblico tra gli stand, con il titolo "Meno scatole, meno peso, più autonomia"

Le novità tra gli accessori camper del Caravan Salon non sono tutte uguali. Alcune sembrano nate per riempire una vetrina; altre provano a risolvere problemi che conosciamo bene: impianti elettrici sempre più affollati, ombre che tagliano la produzione solare, bagni che obbligano a dipendere da acqua e chimica, mover pesanti, impianti gas sovradimensionati rispetto all’uso reale.

È proprio questo il filo che abbiamo seguito tra le novità 2026 destinate alla stagione 2027. Non ci interessava fare un catalogo di tutto ciò che era esposto a Düsseldorf, ma isolare le novità tra gli accessori camper che raccontano una direzione precisa: fare di più occupando meno spazio, aggiungendo meno peso o riducendo una dipendenza.

Alcuni di questi prodotti hanno già attirato l’attenzione delle rassegne di prodotto, altri sono ancora troppo nuovi per avere prove vere. Dove la copertura indipendente è ancora sottile abbiamo preferito limitarci a ciò che il produttore dichiara oggi, lasciando le valutazioni più forti a quando ci saranno test e installazioni reali.

Renogy 4-in-1 Smart Power Management System: quattro funzioni, una sola architettura

Tra le novità che ci interessano di più c’è il Renogy 4-in-1 Smart Power Management System. Il motivo non è soltanto il numero quattro nel nome, ma il tentativo di affrontare un problema ormai evidente sui camper moderni: l’impianto elettrico cresce per aggiunte successive fino a diventare una collezione di scatole, cavi, fusibili e interfacce che devono convivere nello stesso vano.

Renogy riunisce in un’unica unità pre-cablata ricarica da rete 230 V, ricarica DC-DC da alternatore, regolazione MPPT per il solare e distribuzione DC. Il senso è semplice: ridurre cablaggi, tempi di installazione, ingombri e punti in cui si può sbagliare durante il montaggio. È lo stesso orientamento che si ritrova anche presso altri produttori: meno componenti indipendenti e più sistemi progettati come un’unica rete energetica.

I dati dichiarati: solare fino a 800 W, carica ibrida fino a 60 A, CAN-Bus e Bluetooth; accanto, batterie in formato DIN da 100 e 150 Ah che parlano CI-Bus, un protocollo documentato, e una linea separata di inverter PRO da 1.500, 2.000 e 3.000 W. Prezzi e disponibilità non sono stati comunicati.

Per chi costruisce un camper o deve rifare completamente l’impianto è una proposta molto interessante. Per chi invece ragiona in termini di manutenzione a lungo termine, resta la domanda che ci siamo già posti parlando di tecnologia e obsolescenza nel camper: quanto resta separabile e sostituibile quando quattro funzioni finiscono nello stesso prodotto?

Non è una critica preventiva. Anzi, il 4-in-1 rappresenta bene quello che probabilmente vedremo sempre più spesso: impianti più compatti, meglio integrati e più semplici da installare. La qualità del progetto, però, si vedrà anche nel giorno in cui uno dei quattro blocchi avrà bisogno di assistenza. È lì che capiremo se l’integrazione ha eliminato complessità oppure l’ha soltanto nascosta.

Dometic BLACKSOLAR PRO: il problema non è avere più watt, ma perderne meno

Sul fotovoltaico il marketing tende ancora a concentrarsi sul numero stampato sull’etichetta: 150, 200, 400 watt. Chi usa davvero il camper sa però che il dato nominale racconta solo una parte della storia. Sul tetto ci sono oblò, antenne, climatizzatori, portapacchi e ombre che durante la giornata si spostano continuamente.

Il nuovo Dometic BLACKSOLAR PRO nasce proprio da qui. Utilizza celle back-contact con tecnologia HPBC: i collegamenti elettrici vengono spostati sul retro della cella, lasciando libera la superficie frontale per catturare luce. La parte che ci interessa di più è però il comportamento dichiarato in ombreggiamento parziale. Dometic parla di una riduzione di oltre il 70% delle perdite di potenza rispetto a condizioni di ombra che normalmente penalizzano molto un pannello tradizionale.

La gamma va da 115 a 240 W; prezzi non ancora comunicati.

È una promessa che merita una prova seria, perché sul camper può valere più di qualche decina di watt nominali in più. Un pannello leggermente meno potente sulla carta ma capace di soffrire meno quando un oblò o un’antenna ne oscura una porzione potrebbe produrre più energia utile nell’arco della giornata.

È anche il motivo per cui non ci interessa giudicare BLACKSOLAR PRO solo dalla scheda. Vorremmo vederlo confrontato, sullo stesso tetto e con lo stesso regolatore, con un pannello tradizionale in presenza di ombre reali, sole basso e temperature elevate. Se il vantaggio resta evidente anche fuori dal laboratorio, questa tecnologia può essere molto più interessante del solito aumento di potenza nominale.

Dometic CTT Kits: cambiare filosofia senza rifare il bagno

La toilette a separazione non è una novità. La novità interessante è poterci arrivare senza demolire mezzo bagno. Con i nuovi kit di conversione Dometic, in arrivo in autunno, l’obiettivo è trasformare toilette a cassetta compatibili in sistemi a separazione senza acqua e senza prodotti chimici, mantenendo per quanto possibile l’impronta e l’organizzazione del bagno esistente.

Il principio separa liquidi e solidi in contenitori distinti. Così si elimina l’acqua di risciacquo, si riduce la formazione di odori e soprattutto si allungano gli intervalli tra uno scarico e l’altro. Per chi viaggia spesso lontano dalle aree attrezzate il vantaggio è evidente: la toilette smette di essere uno dei primi motivi che obbligano a cercare un camper service.

Dietro questa novità c’è anche il lavoro con Arwinger, specialista tedesco delle cassette a separazione, che già da tempo propone kit per vari modelli Thetford e ha sviluppato con Dometic le soluzioni dedicate alla gamma del marchio. È un dettaglio importante perché qui non siamo davanti a un’idea nata ieri per la fiera, ma all’industrializzazione di una soluzione che esiste già e che viene portata verso un pubblico molto più ampio.

I kit Arwinger per le cassette Thetford costano oggi tra 700 e 1.100 euro a seconda del modello; per quelli a marchio Dometic il prezzo non c’è ancora.

Quello che vorremmo capire sul campo non è se “la separazione funziona” in generale, ma quanto il retrofit sia davvero semplice sui diversi bagni, quanto spazio resta nei vani esistenti e quanto cambia la routine quotidiana per chi arriva da una classica cassetta chimica. Se il passaggio è davvero poco invasivo, potrebbe essere una delle novità più concrete per aumentare l’autonomia senza aggiungere batterie, pannelli o serbatoi.

È il tema che il concept Dethleffs c.core affronta dall’altro lato, riciclando le grigie.

AL-KO MAMMUT GALAXY: il mover che può usare gli stessi 18 V degli utensili

Il nuovo AL-KO MAMMUT GALAXY è probabilmente l’accessorio del gruppo in cui il confronto con la generazione precedente rende più chiaro il salto. Il sistema parte da circa 25 kg, supera 1 km/h in manovra e viene proposto in versioni per caravan fino a 1.800, 2.500 e 3.500 kg.

Ma il vero elemento nuovo è l’alimentazione. Oltre alla classica batteria 12 V, MAMMUT GALAXY può lavorare con batterie 18 V del Cordless Alliance System (CAS), l’ecosistema condiviso da numerosi produttori di utensili. In pratica, chi possiede già batterie CAS compatibili può utilizzare lo stesso tipo di accumulatore anche per il mover.

È un’idea molto più interessante di quanto sembri. Sulle caravan il mover porta spesso con sé non solo il peso dei motori, ma anche quello di una batteria dedicata e del relativo caricatore. Chi ha messo i pacchi sulla bilancia lo ha quantificato: due batterie da 8 Ah col caricatore pesano 3 kg, contro i circa 30 di una batteria al piombo da 75 Ah; rispetto a una litio 12 V moderna, però, il vantaggio quasi sparisce. Il risparmio vero è per chi oggi gira col piombo.

AL-KO aggiunge inoltre un nuovo comando a joystick, tre modalità di velocità, trasmissione con ingranaggio planetario e un’interfaccia di servizio per diagnostica e aggiornamenti software. È curioso vedere un accessorio tradizionalmente molto meccanico entrare a sua volta nell’era del software, ma qui almeno l’innovazione parte da due problemi concreti: peso e praticità di alimentazione.

Si prenota già; la vendita regolare parte a gennaio 2027, con prezzi da circa 2.000 euro per il monoasse e 4.870 per il tandem, batterie escluse.

Truma MonoControl CS R: se il gas serve solo a cucinare, perché portarsi dietro un impianto enorme?

La diffusione dei riscaldamenti diesel sta cambiando anche il ruolo del gas a bordo. Su molti van e camper il GPL non alimenta più riscaldamento e boiler, ma resta soltanto per il fornello o per pochi apparecchi. In quel caso due bombole tradizionali, tubi ad alta pressione e una configurazione pensata per grandi consumi possono diventare sovradimensionati.

Il nuovo Truma MonoControl CS R nasce esattamente per questo scenario. È un regolatore con crash sensor integrato progettato per le bombole CAMPINGAZ R 904 e R 907. Permette di mantenere la bombola aperta anche durante la marcia perché, in caso di incidente, il sensore interrompe automaticamente l’erogazione del gas.

Non è un prodotto spettacolare, ma racconta bene una tendenza che secondo noi vedremo crescere: ridimensionare gli impianti invece di trascinarsi dietro la configurazione tradizionale per inerzia. Se il riscaldamento è diesel e il gas serve solo per cucinare, una bombola compatta e un regolatore dedicato possono liberare spazio e semplificare la gestione.

Il MonoControl CS R lavora a 30 mbar con una portata massima di 1,5 kg/h, è progettato per le due bombole CAMPINGAZ citate e arriverà nei negozi specializzati all’inizio del 2027. Per noi è interessante soprattutto sui van e sui camper compatti, dove ogni vano sottratto all’impiantistica torna immediatamente utile come spazio di carico.

La direzione più interessante: smettere di aggiungere

Messe una accanto all’altra, queste novità tra gli accessori camper sembrano appartenere a mondi diversi: energia, solare, toilette, caravan, gas. In realtà raccontano tutte la stessa cosa.

Renogy prova a concentrare quattro apparecchi in una sola architettura. Dometic cerca di ottenere più energia utile dallo stesso tetto e più autonomia dallo stesso bagno. AL-KO prova a togliere peso usando una fonte di energia che molti utenti possiedono già. Truma adatta l’impianto gas a un camper in cui il gas non è più necessariamente il centro di tutto.

È una direzione che ci convince più della semplice corsa alla dotazione. Negli ultimi anni abbiamo imparato ad aggiungere: più ampere, più watt, più accessori, più elettronica. Il passaggio successivo potrebbe essere capire quali componenti possiamo eliminare, accorpare o ridimensionare senza perdere funzionalità.

Le novità per gli accessori camper qui raccolte fanno parte del nostro dossier sul Caravan Salon Düsseldorf 2026. Alcune meritano già attenzione, altre dovranno ancora dimostrare sul campo che il vantaggio promesso resta reale dopo installazione, utilizzo e manutenzione. Ed è proprio lì che torneremo a guardarle.

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