Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna a Marina di Carrara il 4×4 Fest, ventiduesima edizione del salone italiano del fuoristrada e dell’overlanding. Per chi legge queste pagine non è la fiera dei camper: è la fiera dove il camper, quando c’è, sta sul cassone di un pickup, sul tetto di un fuoristrada o dentro un furgone preparato per andare dove l’asfalto finisce. Ed è proprio per questo che la seguiamo: è il posto, in Italia, dove si vedono dal vivo le cellule, le tende da tetto e gli allestitori che altrove esistono solo online.
Il 4×4 Fest 2026 arriva con parecchie cose cambiate. L’organizzazione annuncia una nuova disposizione dei padiglioni, nuovi ingressi, un nuovo tracciato della pista interna e percorsi diversi per il Tour nelle cave di marmo; l’area espositiva viene riorganizzata per temi (overlanding, accessori, auto, moto, quad, outdoor, van, associazioni, usato) e accanto alla pista esterna e alla spiaggia torna l’area campeggio «modello Africa» nello spazio del Sarzana Fuoristrada. Cambia anche la regia: CarraraFiere co-organizza con Tirreno Trade, che di fiere, a Marina di Carrara, ne fa da quarant’anni.
La lista degli espositori è sul sito della fiera e cresce di settimana in settimana: a oggi ne sono confermati una sessantina. Non la ricopiamo. Prendiamo quelli che c’entrano con il nostro modo di viaggiare e, per ognuno, diciamo cosa andremmo a guardare.
Le cellule, prima di tutto
Il motivo numero uno per andare al 4×4 Fest, per noi, sono le cellule per pickup costruite in Italia. Cellula Pickup porta la linea Gladiator nelle taglie S, SE e XL: cellule scarrabili dichiarate compatibili con i principali pickup europei, doppia cabina compresa, coibentate per tutte le stagioni e personalizzabili negli interni, dal letto matrimoniale alla cucina. Nel suo stand ospita anche HM4x4, che dal 2005 fa accessori e ricambi per Jeep e Suzuki. Modulidea è l’altro nome storico: cellule per pickup, truck e fuoristrada dal 1994, amovibili o fisse, con tetto a soffietto o rigido, da completare con cuccette, tavolini e angoli cottura.
La domanda che ci portiamo dietro è la stessa che abbiamo fatto alla Tischer Box 200 Super Light a Düsseldorf: quanto pesa davvero una cellula completa, e quanto resta di portata sul pickup che la deve portare. I 530 chili della tedesca sono un termine di paragone comodo; ci piacerebbe mettere accanto i numeri delle italiane, che sui siti si trovano poco.
Gli allestitori: dal furgone al fuoristrada attrezzato
La Biella Adventure, di Maranello, camperizza furgoni e allestisce 4×4 completi per l’overland: è il tipo di bottega che ci interessa più dei grandi marchi, perché lavora sui mezzi che la gente ha già. GL Custom, marchio di TML Lavia, progetta protezioni e strutture modulari per l’allestimento dei 4×4. Rock’s 4×4 è il primo produttore italiano di accessori per Jeep, con una filiera tutta interna, dal CAD al taglio laser, e trattamenti in cataforesi che sulle piste salate e polverose fanno la differenza tra un paraurti e un pezzo di ruggine.
Tende da tetto e verande: l’invenzione italiana e i nuovi arrivati
La tenda da tetto è un’invenzione italiana del 1958 e al 4×4 Fest c’è chi la fa da allora: Autohome, in fiera con Zifer, resta il riferimento per chi vuole la tenda rigida che dura vent’anni. Accanto, i nuovi arrivati: Edge Overland con tende fino a quattro posti, verande autoportanti e persino una veranda-doccia; Mattouno con Suntop, che dal 1996 seleziona accessori e tende per i raid; Tailgate Gear, che invece lavora sul retro del mezzo: stivaggio, alloggi per frigoriferi, cucina e lavaggio stoviglie organizzati nel portellone. Chi arriva qui dopo aver letto la nostra guida alle tende da tetto trova sotto lo stesso tetto quasi tutto ciò di cui abbiamo scritto.
I mezzi: il Grenadier, l’ICH-X e il 212 che arriva dalla Cina
Sul fronte auto, tre nomi. L’INEOS Grenadier, portato da Birindelli Auto, è il fuoristrada a telaio che nei parcheggi delle fiere si vede sempre più spesso con la tenda sul tetto: qui si può toccare e configurare. ICH-X è il marchio off-road di DR Automobiles, cioè fuoristrada di origine cinese venduti con rete e assistenza italiane. E poi l’EMC 212: stile militare retrò, 2.0 turbo benzina da 217 CV, trazione integrale, importato da EMC Auto, che dichiara una rete di oltre ottanta concessionarie. Per noi le domande sono sempre le stesse tre: portata reale, consumi a pieno carico, chi ripara cosa e dove.
Sospensioni, elettronica e le cose che servono davvero
Due espositori parlano anche a chi viaggia in camper e non ha nessuna intenzione di comprare un fuoristrada. Lumefra fa sospensioni pneumatiche ad aria per auto, veicoli commerciali e camper: su un Ducato carico è uno dei pochi accessori che cambia davvero la vita a bordo, e vederle montate vale più di dieci schede. Garmin è ospite allo stand AF4x4 con i navigatori Tread, quelli con le mappe topografiche e il tracciamento del gruppo, mentre Midland copre la parte radio. Poi Tuning 2000 per gli assetti, Brink per i ganci di traino, CTF e Firenze Rimorchi per chi si porta dietro un carrello.
Chi ti porta in viaggio
Desartica è il tour operator dei viaggi avventura con il proprio mezzo, dal 4×4 al camper, deserto compreso. AF4x4, negozio storico di accessori, affianca alla vendita corsi di guida e viaggi organizzati con AF Travel. CapVanGo noleggia van, 4×4 e moto nel Sud della Francia, da Saint-Aygulf. E c’è Bambini nel Deserto, l’associazione umanitaria di casa nel mondo dei 4×4: se passate di lì, fermatevi.
Fuori dai padiglioni: le cave e la spiaggia
Il Tour Cave resta la cosa che nessun’altra fiera può offrire: si attraversano i tre bacini marmiferi di Carrara, Torano, Miseglia e Colonnata, con soste alla Cava Romana, dove il marmo si estraeva già nel II secolo a.C., e alla cava in galleria di Ravaccione, la più grande, dentro la montagna. Nel 2026 i percorsi sono nuovi. Costa 90 euro per un’auto con due persone e 120 con quattro, 45 per una moto o per un posto sull’auto dell’organizzazione, ingresso in fiera compreso; il check-in è un’ora prima all’ingresso 3 di viale Colombo, poi si raggiunge da soli il piazzale del Tarnone, da dove si parte. Sabato e domenica le partenze vanno dalle 8:30 alle 15:30: la luce migliore è quella della mattina presto.
Il Sand Emotion è l’altra esclusiva: guidare il proprio mezzo sulla spiaggia davanti alla fiera, in fasce orarie in tutti e tre i giorni, per 20 euro compreso l’ingresso. Chi vuole restare sul posto ha l’area campeggio «modello Africa» nell’Area Sarzana Fuoristrada, che è anche il campo prova con i percorsi a difficoltà crescente.
4×4 Fest 2026: orari, biglietti e come organizzarsi
Venerdì 9 dalle 14 alle 19, sabato 10 dalle 10 alle 19, domenica 11 dalle 10 alle 18. Il biglietto costa 10 euro online fino al 30 settembre, 12 euro online dal 1° ottobre e 15 in cassa; 10 euro per i soci delle associazioni, gratis fino a 12 anni; orari e prenotazioni sulla pagina Info e orari della fiera. Il nostro consiglio è il venerdì pomeriggio: padiglioni più vuoti, espositori con il tempo di parlare, e la mattina dopo si può essere in cava alle 8:30. Come arrivare, dove dormire e cosa aspettarsi dalla fiera sono nella nostra guida al 4×4 Fest.
Chiudiamo con quello che vorremmo riportare a casa: il peso in ordine di marcia delle cellule italiane, un prezzo chiaro per i mezzi nuovi e la risposta alla domanda che ci facciamo a ogni fiera, cioè quanto di ciò che luccica sullo stand è progettato per viaggiare e quanto per farsi fotografare. A Carrara, l’anno scorso, la risposta stava nel parcheggio. Vediamo se al 4×4 Fest 2026 entra nei padiglioni.




