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Accessori

Accessori offroad per camper: cosa guardare davvero ad Abenteuer & Allrad 2026

Visitatore di spalle trasporta due piastre da sabbia in alluminio appena acquistate verso il proprio mezzo, tra camper e fuoristrada

Quattrocento espositori e una marea di “novità”. Ma gli accessori sono esattamente il punto in cui l’Abenteuer & Allrad divide il mondo in due: oggetti che risolvono un problema vero e oggetti che riempiono una parete. Questo pezzo prova a tenere separate le due cose. Una nota di metodo, perché Carruca non scrive comunicati: dove c’è un numero arriva dalle schede dei costruttori; dove c’è un giudizio, è nostro.

Se vuoi il quadro generale della fiera, parti dal nostro dossier sull’Abenteuer & Allrad 2026. Qui invece scendiamo nel piccolo, quello che poi usi ogni giorno.

La regola: risolve un problema o lo decora?

Un accessorio serve se toglie una rottura concreta: lo sporco in abitacolo, le gomme da rigonfiare, l’acqua dubbia, il freddo. Se invece esiste solo per far scena sul tetto, cambia peso, sbalzo e omologazioni senza darti nulla in cambio. Teniamo questa domanda in mano per tutto l’articolo.

Tenere lo sporco fuori dall’abitacolo

OLC Adventure porta uno zaino per la ruota di scorta da 60 litri: tessuto Cordura 1680D, fibbie in metallo, due fori di scarico in acciaio sul fondo così lo lavi con l’idropulitrice e l’acqua esce subito. È pensato per scarponi infangati, sacco dei rifiuti, legna. Stessa logica per il loro Multi-Work-Tarp, un telo da 3×3 metri in tessuto balistico che fa da sotto-mezzo quando smonti nel fango o da tappeto davanti all’ingresso.

Il nostro giudizio: categoria “risolve un problema”. Chi fa sterrato e sosta libera sa quanto vale non portarsi il fango dentro. Chi sta in campeggio asfaltato, meno.

Gomme, sabbia e sterrato

horntools annuncia una cassetta compressore 12V data per oltre 150 litri al minuto, con pressione massima dichiarata di 10,3 bar: numeri che servono a rigonfiare quattro gomme tassellate dopo una tratta in sabbia in tempi umani.

Il nostro giudizio: utile davvero solo se sgonfi le gomme perché esci dall’asfalto. Se non lo fai mai, è peso e spesa che potresti risparmiare. È l’esempio perfetto dell’accessorio giusto per la persona sbagliata.

Organizzare senza fare la parete piena

Sul fronte stivaggio modulare, SeaLand-pro presenta nuovi ganci e supporti per profilo airline, e OLC un supporto tendalino ribaltabile a 90°: invece di lasciare la veranda sporgente di lato — dove ogni ramo nel bosco la minaccia — la tieni piatta sul tetto e la ribalti solo in sosta. E per il piccolo sporco quotidiano c’è il Muddus di tjuub: un organizer magnetico in telo di camion riciclato, quattro magneti e fino a 3 kg di carico dichiarato, pensato per la consolle tra i sedili del furgone — scarponi bagnati, guanti infangati, attrezzi.

Il nostro giudizio: gli organizer su airline sono pratici finché non diventano una parete di roba appesa. Il supporto a 90° invece è una di quelle idee che riducono un problema reale (larghezza e urti) senza aggiungerne altri.

Acqua, aria, energia

Quattro novità che lavorano sull’impianto, non sull’estetica. Goodguards mostra un filtro al riempimento del serbatoio in acciaio V4A, che trattiene sedimenti mentre carichi ed è rigenerabile con controlavaggio. AirPathSolutions propone deviatori d’aria elettrici per i tubi del riscaldamento, per mandare il caldo dove serve. Tigerexped porta moduli solari “gemelli” di formato diverso (uno lungo e stretto, uno quadrato) pensati per stare su un solo regolatore: utile quando sul tetto lo spazio è irregolare. E c’è chi alza l’asticella: Carawater presenta l’AUTARX, un impianto che tratta le acque grigie direttamente a bordo — filtrazione multistadio più UV-C, secondo il costruttore — e le rimette nel circuito dell’acqua chiara per allungare l’autonomia. Il dato è dichiarato, non provato da noi: prima di fidarsi, la scheda tecnica va letta per intero, soprattutto su cosa quell’acqua può e non può fare.

Il nostro giudizio: sono accessori “noiosi” nel senso buono. Non fanno foto da fiera, ma migliorano acqua, comfort termico ed energia — cioè le cose che decidono come vivi davvero il mezzo.

E la toilette? Anche lì si gioca una partita

Trobolo porta a Bad Kissingen le sue soluzioni a separazione a secco, una per ogni taglia di mezzo: la BilaBox, 2,8 kg in formato Eurobox, che sta sotto il sedile del van ed è pronta all’uso senza montaggio; la WandaGO, 4,2 kg con seduta regolabile in altezza, pensata per l’installazione a bordo; e la SilvaBloem, la fissa in legno di betulla e ontano per chi vuole la soluzione definitiva. Allo stand — cippato per terra e un cartello che recitava “Keine Chemie, kein Wasser, kein Bullsh**”: le prime due si traducono da sole, la terza pure — le spiegavano con entusiasmo a chiunque si fermasse, e mettevano perfino una toilette in palio per i visitatori. Non è un tema glamour, e forse è proprio per questo che serve quell’entusiasmo lì: ma chi ha avuto una cassetta che perde in mezzo a un viaggio sa che qui un upgrade pesa più di mille gadget da tetto.

Il filtro Carruca prima di comprare

Tre domande, sempre le stesse. Uno: cambia peso, sbalzo o omologazione del mezzo? Due: lo userei almeno qualche volta l’anno, o lo compro per l’idea che ho di me in viaggio? Tre: risolve un problema che ho davvero, o uno che ho visto in fiera? Se le risposte non tornano, è un oggetto da vetrina — bellissimo sullo stand, inutile sul tetto.

Sul versante mezzi e setup più “leggeri” ne parliamo nell’articolo su tende da tetto, pick-up e camper leggeri; sul lato costi, in quanto costa davvero l’overlanding.

Fonti delle novità espositori: Matsch & Piste — horntools, OLC Adventure, Trobolo, Matsch & Piste — panoramica novità, One Life Live It — highlights espositori. Dati dalle schede dei costruttori; i giudizi sono di Carruca Dormitoria.

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