Giornata impegnativa per la nostra Dodge Rossa. Le tocca accompagnarci fino al Nord della Florida sulla “Florida Turnpike”, un’autostrada lunga e dritta come una linea retta.
Partiamo da casa degli zii alle 8:00 AM e ci siamo diretti subito verso nord, ma per come siamo noi, sapevamo già che il navigatore avrebbe dovuto ritoccare l’ora di arrivo per diverse volte. Ed infatti non ci siamo smentiti nemmeno questa volta! I cartelli indicano che alla prossima uscita ci sarà un “Dunkin Donuts” e con la bavetta tipo Omer Simpsons, Giulio già sta parcheggiando per la succulenta colazione!
Ciambella Rainbow per me, e panino come vogliono le commesse per Giulio (che sono tre giorni che mangia e beve ciò che dicono i commessi!!!).
Alla fine si ritrova tra le mani un panino con Salsiccia (che qui ha la faccia di un hamburger), frittata, bacon e prosciutto.
Da bere volevamo un caffè americano, tanto per provarlo… ed invece era buono solo per ustionare la lingua! Non fa niente, è così bello lo stesso uscire da qui dentro con sti due bicchieri in mano e fa così tanto americano viaggiare con sti due bicchieri INFILZATI negli appositi spazi in macchina… che quasi quasi ce li INCOLLIAMO QUI DENTRO! (dopo due ore erano ancora bollenti… BOH!! Si saranno raffreddati nel secchio della monnezza due ore dopo!!!)
Dopo nemmeno un’ora di viaggio, non abbiamo resistito alla tentazione di fare un’escursione a Palm Beach, luogo rinomato per le spiagge ma soprattutto per le ville sontuose dei VIP americani (come Donald Trump che qui ha la dimora più grande della città secondo la guida che sto leggendo!).
Ma io in verità non vedo l’ora di fare un bagno nell’oceano, e appena Giulio gira sul lungomare… beh… FRENAAAAAA!!!! Scendo di corsa, e mentre Giulio paga il biglietto per la sosta (ben 2 dollari l’ora!!!) io mi cambio il costume e sono pronta per la spiaggia!
Che bello che è qui, mi aspettavo l’acqua fredda dell’oceano, invece era INCREDIBILMENTE CALDA!!! Ma di un caldo che è difficile immaginarne se non pensando a quello della vasca da bagno. Ma anche se fosse stata ghiacciata, mi ci sarei buttata comunque… è troppo bello questo mare!
Mi tuffo tra le onde altissime dell’oceano e mi ci lascio trasportare per un po’… ma purtroppo oggi il tempo è tiranno, e così ci tocca subito ripartire, il viaggio è ancora lungo!
In verità il viaggio dura poco, due ore circa, poi lo stomaco inizia a reclamare e ci fermiamo. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta: Mc Donald’s, Burger King, Wendy’s o KFC. Praticamente la scelta è tra hamburger e pollo. Optiamo per il pollo di KFC, rinomato per il pollo fritto, un accrocco come i Mc Donald’s ma che vendono pollo. Qui la commessa capisce subito: BUFFET, ALL YOU CAN EAT FOR ONLY 7,99. E così ci apparecchia sui vassoi quattro piatti a testa, e ci manda al buffet.
Noi riempiamo diligentemente con insalate, fagioli… POLLO… e riempiamo lo stomaco.
Ora basta però, tocca andare…
Satolli ripartiamo sotto un sole cocente (91°F lungo tutta la Turnpike), alla volta di Jennings. In questo paese gli zii hanno un terreno con una casa e ci hanno dato le chiavi per fermarci e fare tappa nel nostro viaggio verso il Tennessee.
ciambelle, pollo… schifezze liquide varie… fatto è che mi addormento e mi risveglio parecchie miglia dopo in un’area di servizio che su questa autostrada stanno al centro. Per fermarti devi imboccare a sinistra e l’area è la stessa per i due sensi di marcia.
Dentro ci sono ovunque gli stessi negozi, e ti pare che uno di questi me lo lascio sfuggire? Preparano frullati multicolore. Io scelgo il numero 6, 100% FRUIT AND STRAWBARRY. Ovviamente LARGE. Mi ritrovo tra le mani un altro bibitone da un litro, freddo e denso che mi porterò fino a Jennings.
Al volante tocca a me, ancora due ore e mezza e saremo arrivati.
Per la prima volta prendo in mano il joypad (guidare queste auto è come stare davanti alla playstation) e mi butto nel traffico della Turnpike.
Prima di arrivare decidiamo di fare una deviazione ed attraversare un po’ di paesi sulla statale per assaporare un po’ di America.
Ed infatti il panorama qui diventa mozzafiato e tipicamente americano… ma talmente americano da sconfinare nel country.
ci concediamo ancora una sosta per un caffè in un bar del 1910 e riprendiamo per le ultime miglia.
La tenuta di zio qui è bella, la casa è veramente americana, bisognava venire proprio qui per respirare un po’ di usi e costumi degli americani, e siamo proprio contenti di essere passati di qui.















Uella’ ma cos’e’ la stagione del bue grasso?
Fra un po’ se non la smettete di concedervi soste vi tocca affittare un BIG FOOT!!!
..anche se un po’ di quel pollo…e quel panino “pick for me” che si è scofanato il Buchu… a quest’ora ci starebbe tutto!…
Mettete il nome sotto le foto?
tipo la casa dove siete andati a dormire era quella bianca o il caravan tipo Into the Wild?
Va bene! Comunque abbiamo dormito in quella specie di carrozzone lungo ai piedi del bosco. Però c’era l’aria condizionata eh! 😀
Very wild USA!