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Tecnica

Batterie LiTime al litio: modelli, offerte e considerazioni reali per camper e off-grid

Batteria al litio LiFePO4 installata sotto il sedile di un camper per massima autonomia energetica

Dal Salone del Camper 2025 alla realtà di bordo

Al Salone del Camper di Parma, l’anno scorso, il tema energia era ovunque. Ogni stand aveva qualcosa da mostrare: pannelli, batterie, sistemi integrati, promesse di autonomia infinita. Noi ci siamo passati in mezzo con la tranquillità di chi ha già un impianto che funziona e non cerca rivoluzioni — ma con la curiosità di chi vuole capire cosa offre davvero il mercato a chi, invece, deve ancora decidere.

E qualcosa ci ha colpito. Non le promesse da volantino, non gli schermi con i grafici che salgono sempre verso l’alto, ma alcune soluzioni più compatte, più semplici da integrare, con meno componenti da combinare rispetto a un paio d’anni fa. Il tipo di proposta che, se hai un camper con l’impianto originale a piombo e stai valutando il passaggio al litio, ti fa pensare: “ok, forse non devo per forza stravolgere tutto”. Perché il problema del litio, fino a poco tempo fa, spesso non era la tecnologia — era mettere insieme i pezzi senza impazzire.

Tra queste, LiTime ci è sembrata un’opzione concreta. Non la bacchetta magica, non il prodotto perfetto per tutti — ma un catalogo che copre bene le esigenze di chi vuole fare un upgrade mirato, senza improvvisare e senza vendere un rene. Se non l’hai già fatto, il punto di partenza resta la nostra guida sulle batterie al litio per camper: lì trovi il quadro completo su tecnologia, limiti e scelte di progetto.

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LiTime: per chi ha senso e per chi no

LiTime è un brand specializzato in batterie LiFePO₄ e componenti per sistemi off-grid: caricabatterie, DC-DC, regolatori solari MPPT, monitor di batteria. Nel mondo camper interessa perché copre, con un’unica gamma, buona parte della catena energetica di bordo — dalla batteria al monitoraggio — senza dover mescolare brand e schede tecniche diverse.

Prima di entrare nei prodotti, una premessa che dovrebbe essere ovvia ma che online si perde spesso: nessuna batteria risolve un impianto pensato male.

LiTime ha senso per chi sta facendo un upgrade mirato. Hai un camper con spazio per la batteria sottosedile, spazio limitato, e vuoi passare da una AGM stanca a una LiFePO4 senza rifare l’intero impianto da zero. Oppure vuoi costruire un sistema semplice ma coerente: batteria, caricatore, DC-DC, magari un po’ di solare. In questi casi, il formato H190, la compatibilità Bluetooth per il monitoraggio e una gamma di accessori dello stesso marchio rendono il percorso più lineare.

Per chi non ha senso? Per chi sogna di avere “la corrente come a casa” — phon da 2000W, forno elettrico, aria condizionata — senza voler toccare cablaggi, protezioni e sezioni cavo. Ecco, lì il problema non è la batteria, è il progetto. E nessun brand può compensare un impianto sottodimensionato. Se qualcuno ti dice il contrario, sta vendendo qualcosa.

100Ah o 140Ah: non è solo autonomia

Scegliere tra 100 e 140Ah non è una gara a chi accumula più energia. È una scelta di progetto, che dipende da come usi il camper e da cosa ci colleghi.

La LiTime 12V 100Ah H190 Bluetooth è il punto di ingresso più comune. In formato H190 — quello che entra nei vani batteria di moltissimi camper senza adattamenti — offre abbastanza energia per illuminazione LED, pompa acqua, frigorifero a compressore e ricarica dispositivi. Per un uso “weekend e vacanze” senza carichi pesanti, è spesso sufficiente come unità singola.

La LiTime 12V 140Ah H190 Bluetooth ha senso quando l’autonomia diventa un vincolo reale: soste prolungate senza allaccio, uso del frigorifero 24/7, oppure piccoli carichi serali che sommati fanno la differenza. Stesso formato H190, quindi lo spazio non cambia — cambia il margine operativo.

C’è poi una terza via che molti sottovalutano: due 100Ah in parallelo. Più capacità complessiva della singola 140Ah, possibilità di distribuire il peso su due vani separati, e — dettaglio non banale — una corrente di carica ottimale più alta, che ha implicazioni dirette su come dimensioni il caricatore. Sembra un dettaglio da ingegneri, ma nella pratica cambia il modo in cui l’intero sistema respira. Ci arriviamo tra un attimo.

Ricarica: perché 20A e 40A non sono numeri a caso

Questo è il punto dove si separano gli impianti fatti bene da quelli “copiati dal forum”. I numeri di carica non sono opinioni: vengono dalla scheda tecnica.

Le batterie H190 di LiTime usano un profilo di carica CC/CV (corrente costante / tensione costante) con tensione di carica di 14,4V ± 0,2V. La corrente di carica consigliata dal produttore è 0,2C — che tradotto in numeri umani significa: per una 100Ah, 20 ampere; per una 140Ah, 28 ampere.

Ecco perché il Caricabatterie LiTime 12V 20A è l’abbinamento naturale per una singola 100Ah: non è un compromesso al ribasso, è esattamente quello che la batteria chiede. Caricare “più forte” non significa caricare meglio — significa stressare le celle senza un reale vantaggio in termini di tempo.

E se hai due 100Ah in parallelo? La capacità totale è 200Ah, quindi 0,2C diventa 40A. Ed ecco che il Caricabatterie LiTime 12V 40A trova il suo posto nel sistema — non perché “di più è meglio”, ma perché è calibrato sulla configurazione.

Sembra una sottigliezza? Lo è, finché non ti ritrovi con un caricatore sovradimensionato che scalda, spreca energia e non prolunga affatto la vita delle celle. Il punto non è caricare più in fretta. È caricare nel modo giusto.

Alternatore e solare: il punto dove tanti upgrade falliscono

Hai montato la batteria al litio, collegato il caricatore da rete, e tutto sembra perfetto. Poi parti, guidi per tre ore e scopri che la batteria servizi si è caricata pochissimo. Oppure hai un pannello solare sul tetto che d’estate dovrebbe bastare, ma il regolatore PWM che avevi prima non sa gestire il profilo di carica LiFePO4. È la classica situazione in cui uno spende per la batteria e poi si chiede perché non cambia nulla rispetto a prima.

Il pezzo che manca, in tantissimi upgrade fai-da-te, è il DC-DC. Il DC-DC LiTime 12V 40A con MPPT è quel componente che fa da ponte tra l’alternatore del veicolo e la batteria servizi, convertendo e regolando la tensione per caricare correttamente — indipendentemente da cosa fa l’alternatore in quel momento. Senza un DC-DC adeguato, il passaggio al litio resta incompleto: hai la batteria migliore, ma la stai ricaricando nel modo sbagliato.

Il fatto che questo modello integri anche un ingresso MPPT per il solare lo rende particolarmente interessante per impianti compatti: un solo dispositivo gestisce sia la carica da alternatore sia un pannello (o due in serie) di potenza contenuta. Meno cavi, meno punti di guasto, meno spazio occupato.

Quando il solare cresce — parliamo di 400W e oltre, con più pannelli — un regolatore MPPT dedicato diventa la scelta più sensata. Ma il punto non è comprare un MPPT: è capire quanta potenza solare reale abbiamo sul tetto e quanta corrente stiamo effettivamente gestendo. L’MPPT LiTime 30A Bluetooth copre bene gli impianti intermedi, con il vantaggio del monitoraggio via app. Per chi va oltre, esistono taglie più grandi — ma a quel punto il progetto solare merita una riflessione a parte, non un acquisto impulsivo.

230V a bordo: ok, ma allora parliamo di correnti e cavi

Il momento in cui qualcuno dice “voglio usare il phon in camper” è il momento in cui l’impianto smette di essere semplice. Non perché sia impossibile, ma perché le correnti in gioco sul lato 12V diventano serie, e le sezioni dei cavi devono seguire.

Un phon da 1800W, alimentato tramite inverter, assorbe oltre 150 ampere dal lato batteria — spesso tra 150 e 180A, a seconda del rendimento dell’inverter e della tensione reale sotto carico. A quelle correnti, un cavo sottodimensionato non è solo inefficiente — è un rischio. Ecco perché ogni volta che si parla di inverter noi torniamo sullo stesso punto: prima i cavi, poi la potenza.

L’Inverter LiTime 2000W è una possibilità concreta per chi vuole il phon o la macchina espresso senza portarsi dietro un generatore. Ma il nostro consiglio è sempre lo stesso: prima verifica di avere le basi a posto. Se non sai da dove partire, il nostro approfondimento su cablaggio e sezioni cavo nel camper è il passaggio obbligato prima di qualsiasi acquisto.

Per completezza: esiste anche un inverter LiTime da 3000W. Ma a quelle potenze si entra in un’altra categoria di impianto, con esigenze di cablaggio, protezioni e capacità batteria che vanno ben oltre l’upgrade “standard”. Non è un prodotto che ci sentiamo di suggerire senza conoscere nel dettaglio il sistema di chi legge.

Misurare davvero: “la potenza è nulla senza controllo”

Ce l’avevano insegnato a proposito di pneumatici, ma il concetto funziona benissimo anche a 12 volt. Puoi avere la batteria al litio più capiente del mercato, il caricatore perfetto, il solare ben dimensionato — ma se non misuri quello che succede davvero nel tuo impianto, stai navigando al buio.

Il problema delle batterie LiFePO4 è che la tensione resta quasi piatta per gran parte della scarica. Quel voltmetro da 8 euro che andava “abbastanza bene” con la piombo, qui ti racconta bugie: leggi 13,1V e non sai se sei al 70% o al 30%.

Il Battery Monitor LiTime 500A (shunt) risolve il problema alla radice. Lo shunt misura la corrente reale che entra ed esce dalla batteria, e da lì calcola uno stato di carica (SOC) credibile — non stimato, non approssimato, ma calcolato sui flussi reali di energia a bordo. Sai quanta energia hai usato, quanta ne sta entrando, e soprattutto sai quando è il momento di accendere il motore o staccare quel carico in più. È la differenza tra “mi sembra che basti” e “so esattamente dove sono”. E in sosta libera, con il frigo che gira tutta la notte, quella differenza è tutto.

Per completezza

LiTime ha un catalogo più ampio di quello che abbiamo citato qui: inverter di altre taglie, MPPT più potenti, accessori vari. Non li elenchiamo tutti perché questo non è un volantino — è una selezione ragionata dei componenti che, secondo noi, coprono le esigenze più comuni di chi fa un upgrade al litio su camper.

Se vuoi esplorare tutto il catalogo, comprese eventuali promozioni attive, puoi farlo direttamente sul sito LiTime Italia.

Conclusione

Se c’è una cosa che ripetiamo da quando abbiamo aperto la sezione energia di Carruca Dormitoria, è questa: il litio non è un prodotto, è un progetto. La batteria è il componente più visibile, ma funziona solo se tutto il resto — caricatore, DC-DC, cavi, protezioni, monitoraggio — è dimensionato in modo coerente.

LiTime offre una gamma coerente che permette di costruire quel progetto con componenti compatibili tra loro, a un prezzo accessibile e con dati dichiarati in modo chiaro. Non è l’unica opzione sul mercato, e non è perfetta per tutti — ma per chi vuole fare un upgrade ragionato senza perdersi tra mille brand diversi e mille schede tecniche contraddittorie, è un punto di partenza solido.

Il nostro consiglio resta quello di sempre: parti dalla guida completa sulle batterie al litio per camper per capire il quadro generale, e poi approfondisci il cablaggio elettrico prima di comprare qualsiasi componente. Meglio un impianto semplice ma fatto bene che un sistema potente sulla carta e fragile nella realtà.

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Nota: alcuni link in questa pagina sono affiliati. Per te il prezzo non cambia, per noi è un modo per sostenere il progetto Carruca Dormitoria. Se un prodotto non ci convince, lo scriviamo comunque.

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