Un’altra tappa di questa preparazione al viaggio è stata portata a termine. Oggi abbiamo compilato on line i moduli del Visa Waiver Program e abbiamo ottenuto una risposta immediata dal sistema elettrnico per l’autorizzazione al viaggio (ESTA). Adesso siamo autorizzati a salire su un mezzo di trasporto per gli USA!
Si perchè l’autorizzazione al viaggio ESTA non è un visto. È l’autorizzazione a salire a bordo di un aereo o di una nave diretti negli Stati Uniti.
Un’autorizzazione al viaggio ESTA non è un visto. I cittadini dei paesi non partecipanti al Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program) non possono richiedere l’autorizzazione al viaggio ESTA. L’obiettivo dell’autorizzazione al viaggio ESTA è quello di permettere al Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti di verificare tutti i viaggiatori provenienti dai paesi usufruenti dell’esonero dal visto prima della loro partenza per gli Stati Uniti. Si consiglia ai cittadini italiani intenzionati a recarsi negli Stati Uniti di inoltrare la domanda di autorizzazione al viaggio almeno 72 ore prima della partenza. L’autorizzazione al viaggio elettronica stabilisce il diritto del richiedente di viaggiare negli Stati Uniti comunque non garantisce il diritto di entrare negli Stati Uniti. L’autorizzazione al viaggio è comunque requisito necessario per l’imbarco aereo o marittimo per gli Stati Uniti.
Fatto questo abbiamo compilato anche il modulo del sito del ministero degli affari esteri italiani www.dovesiamonelmondo.it per informare la Farnesina sui nostri spostamenti in caso di necessità o crisi grave.
“Dove siamo nel mondo” è un servizio del Ministero degli Affari Esteri che consente agli italiani che si recano temporaneamente all’estero di segnalare – su base volontaria – i dati personali, al fine di permettere all’Unità di Crisi, nell’eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza, di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso. In tali circostanze di particolare gravità è evidente l’importanza di essere rintracciati con la massima tempestività consentita e – se necessario – soccorsi.
Insomma, questo viaggio si fa sempre più concreto…
Ciao, ci si rivede al prossimo post, quello forse decisivo per capire che razza di patente o autorizzazione dobbiamo prourarci per poter guidare negli Stati Uniti d’America!!! 🙁 Impossibile




A me sembra che Enrico abbia viaggiato con la patente italiana…..se vedi come prendono la patente in America nei film..noi siamo andati all’Università.