Stamattina sveglia prestissimo (per chi sta in vacanza!).
Si parte alla volta di Naples con lo zio. Prendiamo le batterie ricaricate nella notte e dopo aver controllato l’attrezzatura fotografica si parte. Highwai I-95 verso il West, verso il golfo del Messico.
Guida lo sportivissimo zio che a quanto sembra non rispetta troppo i limiti di velocità. Praticamente se su un’autostrada americana trovi uno che viaggia entro i limiti, ci sono buone probabilità che sia un italiano!!!
Prima fermata in un autogrill nei pressi della riserva indiana dei seminole “Big Cypress Seminole Reservation. Una riserva di nativi americana ai confini del parco Everglades.
Special Breakfast a base di uova, salsiccia e patate. Una fermata (due per me) in RESTROOM e via ancora.
Lo zio per strada devia verso la riserva indiana e imbocca una stradina costeggiata da paludi a perdita d’occhio. Ogni tanto un alligatore… e molti uccelli di diverse specie a farci compagnia.
Arriviamo alla riserva e facciamo i biglietti per un tour nelle paludi delle Everglades.
Decidiamo di andare a farci un giro con uno speciale mezzo, indefinibile, ma molto vicino ad assomigliare ad un bigfoot. Una sorta di autobus aperto con le ruote di trattori con il quale Jessie, l’autista, ci porterà nella paluda incontaminata della Florida tra alligatori e altre specie di animali esotici e non. Partiamo con questo SWAMP BUGGY e subito incontriamo delle famiglie di bufali immersi fino agli occhi nell’acqua torbida delle paludi. Molti esemplari di cinghiali, dolcissimi, che seguono le mamme in giro tra le piante in cerca di un po’ di fresco. Uccelli incalcolabili e MOLTA MA MOLTA UMIDITA’. Qualche zanzara, ma niente di noioso.
Il viaggio non è dei più comodi, questa specie di mezzo cammina in mezzo alle paludi incontaminate, quindi tocca reggersi forte e Giulio, dietro in fondo, ha un bel da fare per non saltare fuori con tutta l’attrezzatura fotografica. Per fortuna ogni tanto Jassie fa una sosta per ammirare le meraviglie di questo posto e ci consente di scattare qualche foto. 90 minuti immersi nella natura… e poi di nuovo sulla I-95 verso ovest. Un’oretta e saremo a Naples. Arrivati alla Napoli americana ci dirigiamo verso un centro commerciale dove ci fermiamo per un caffè espresso lungo e una connessione wirlless per condividere le foto con il mondo. Rimontiamo in macchina convinti di vedere il centro della città e le meraviglie del golfo del messico ma ci accorgiamo subito che lo zio sta guidando in direzione opposta a quella consigliata dal navigatore, chiedo un paio di volte se andiamo verso il centro e alla risposta affermativa dello zio mi rilasso ma un dubbio continua ad assillarmi: perchè il navigatore continua a ricalcolarsi? E’ vero mi ero dimenticata che lo zio ci sente poco, uffa! Ci siamo sentiti come dei bambini al quale si strappa un giocattolo dalle mani, con la lacrimuccia agli occhi ci rassegniamo e pensiamo che ci rifaremo gli occhi con il barbecue che ci aspetta a casa e che la zia è rimasta appositamente a casa per preparare, in fondo domani comincia il nostro tour indipendente!!

















wowowowoowowwwooooooooooow!!
troppo belloooo!!!ci voglio andare anche ioooooo!!!
baciniii
Ah Giulio ma stai sempre a magnà?!!!!!…studiate bene tutte le tappe perche questo dovrebbe essere il mio prossimo viaggio… ah Laura s.m.t. baci…anche da Sabri
Valentina, qui mangiare è un vero casino! La patria della carne di manzo ma pubblicizzano solo pollo!!! Si vedono Ranch pieni di vacche, ma nessun allevamento di polli! Boh! O son io che son tordo, o son loro che son fissati! Comunque, qualsiasi cosa mangi, sta sicura che è fritta! 😉
Le tappe sono tutte segnate, e poi segui il blog che ne leggerai delle belle! 😉 Baci