Anche questo ulteriore step è stato completato.
Abbiamo stipulato una assicurazione per il viaggio in Florida onde evitare di dover sborsare da qui all’eternità la parcella di un eventuale ospedale americano.
A parte gli scherzi, prima di partire per gli USA si consiglia, comunque, di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese in quanto le spese medico-ospedaliere negli Usa sono molto elevate. O almeno così recita il sito viaggiaresicuri nella scheda degli USA.
A dire il vero le opportunità sono moltissime e quindi ci siamo fidati di un cuginastro che pochi giorni prima di noi aveva effettuato un benchmark on line delle maggiori compagnie assicuratrici.
Il risultato (SUO) è stato quello di sottoscrivere una polizza con Columbus Direct che secondo lui era la più conveniente dal punto di vista del rapporto prezzo/garanzie.
Non ce lo siamo fatti dire due volte, e abbiamo scelto anche noi Columbus Direct (non prima di aver letto qualche recensione qua e là su internet) e così per 121,29 euro ci siamo assicurati il viaggio in due per 23 giorni con le seguenti coperture:
1. Cancellation and Curtailment: limit € 7.500
2. Personal Accident: € 37.500
3. Medical Expenses: € 14 million
4. Hospital Benefit: € 4.500
5. Personal Baggage: € 3.750 (Single article limit: €450 – Valuables limit € 450)
6. Delayed Baggage: € 300
7. Money Documents Passport: € 1.500 (Cash limit: € 525 – Documents limit: € 525)
8. Personal Liability: € 3 million
9. Legal expenses: € 37.500
10. Travel delay: € 300 (Abandonment: € 7.500)
11. Missed departure: € 1.200
12. Hijack: € 4.500 (Limit per day: € 150)
13. Catastrophe: € 750
14. Collision Damage Waiver: € 525
Ovviamente una toccatina alle parti basse è di dovere.



